La 'conversione' della sinistra alla Patria e al Tricolore, lo scatto d'orgoglio che il centrodestra deve fare rivendicando ciò che storicamente gli appartiene, le parole di Napolitano nel corso delle celebrazioni per l'Unità d'Italia, i fischi a Berlusconi e i distinguo della Lega. In mezzo, centocinquant'anni di storia nazionale.
Introdurre un dibattito sui "valori della tradizione nazionale" significa innanzi tutto riflettere sul rapporto tra religione e politica, sul significato della laicità e sulla presenza dei princìpi cristiani nello spazio pubblico. A meno di voler rinnegare le proprie origini e la propria identità, infatti, non ha senso parlare della nostra tradizione senza far riferimento al cristianesimo.
Il 19 febbraio 2009 il commentatore economico Rick Santelli, in collegamento dalla Borsa di Chicago, mise da parte la sua compostezza professionale e si lanciò in un'arringa contro lo statalismo. Nasceva il Tea Party, un movimento destinato ad influenzare profondamente il cuore dell’America. (Vai alla pagina IBS per acquistare questa pubblicazione)
Bella e divertente l’idea di far dialogare i grandi protagonisti della storia del Risorgimento italiano e bene assortite le coppie: Camillo Benso di Cavour e Francesco II di Borbone, Giuseppe Garibaldi e Pio IX, Carlo Cattaneo e Giuseppe Mazzini. (Vai alla pagina IBS per acquistare questa pubblicazione)
La riforma costituzionale della giustizia presentata dal ministro Alfano e approvata dal Consiglio dei Ministri il 10 marzo 2011 non nasce dal nulla e non è un reato. Non è un capriccio, né tantomeno è una punizione o una controriforma. (Vai alla pagina IBS per acquistare questa pubblicazione)
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